Che bella cosa l’Italia Fascista :Camicie nere, cuori di jene !Per chi solo pensa son gravi pene !Che bella cosa l’Italia Fascista !Quel traditore di MussoliniE’ al servizio dei Papalini ;Ed egli grida :“Viva Savoia !”Da socialistas’è fatto…boia !Corruschi i vetri per le fiammate ;S’incendia tutto, si manganella ;Odio di ricino a chi si ribella !…Corruschi i vetri per le fiammate !I socialisti del ciarlamentoNon vedon giunto “Il gran cimento” ;Essi agisconda criminali,Baratton tutto,Fin gl’Ideali !Tutte le strade san la tortura :Sono assassinii, son ferimenti ;Bravate vili di delinquenti !Tutte le strade san la tortura !Lanciando grida di “Giovinezza”A tutti mostrano di che bassezzaE’ quella guerraChe fanno a teChe non ti pieghiDinanzi al re !Non c’è la gloria, non c’è virtudeSenza la paga e l’impunità !Vili fascisti, ognun lo vedràChe non c’è gloria, non c’è virtude !E’ una vergogna, una schifezza ;Vanno a sgolarsi con “Giovinezza”)Vano è urlareDi quà e di làTanto “Eja, Eja”Quanto “Alalà” !Quando fa notte e il sole se ne scendeS’aggiunge all’odio pur la vendettaContri di te, folla maledetta !Quando fa notte e il sole se ne scende !No, non crediate, tiranni “Zulù”Che la libertà non risorga più !Ecco la fiammaDe la Verità,Ed essa solaVi distruggerà !
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L’Italia fascista
Olivieri, G.
Testo di G. Olivieri (1923). Sull’aria di “O sole mio” (1898) di Eduardo Di Capua (1865-1917), versi di Giovanni Capurro (1859-1920).
Catanuto, Santo ; Schirone, Franco. Il Canto anarchico in Italia nell’Ottocento et nel Novecento (2009), p. 210 (& mus.)