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L’Italia fascista

Olivieri, G.


Testo di G. Olivieri (1923). Sull’aria di “O sole mio” (1898) di Eduardo Di Capua (1865-1917), versi di Giovanni Capurro (1859-1920).


Che bella cosa l’Italia Fascista :
Camicie nere, cuori di jene !
Per chi solo pensa son gravi pene !
Che bella cosa l’Italia Fascista !
Quel traditore di Mussolini
E’ al servizio dei Papalini ;
Ed egli grida :
“Viva Savoia !”
Da socialista
s’è fatto…boia !
 
Corruschi i vetri per le fiammate ;
S’incendia tutto, si manganella ;
Odio di ricino a chi si ribella !…
Corruschi i vetri per le fiammate !
I socialisti del ciarlamento
Non vedon giunto “Il gran cimento” ;
Essi agiscon
da criminali,
Baratton tutto,
Fin gl’Ideali !
 
Tutte le strade san la tortura :
Sono assassinii, son ferimenti ;
Bravate vili di delinquenti !
Tutte le strade san la tortura !
Lanciando grida di “Giovinezza”
A tutti mostrano di che bassezza
E’ quella guerra
Che fanno a te
Che non ti pieghi
Dinanzi al re !
 
Non c’è la gloria, non c’è virtude
Senza la paga e l’impunità !
Vili fascisti, ognun lo vedrà
Che non c’è gloria, non c’è virtude !
E’ una vergogna, una schifezza ;
Vanno a sgolarsi con “Giovinezza”)
Vano è urlare
Di quà e di là
Tanto “Eja, Eja”
Quanto “Alalà” !
 
Quando fa notte e il sole se ne scende
S’aggiunge all’odio pur la vendetta
Contri di te, folla maledetta !
Quando fa notte e il sole se ne scende !
No, non crediate, tiranni “Zulù”
Che la libertà non risorga più !
Ecco la fiamma
De la Verità,
Ed essa sola
Vi distruggerà !

Catanuto, Santo ; Schirone, Franco. Il Canto anarchico in Italia nell’Ottocento et nel Novecento (2009), p. 210 (& mus.)