La falange noi siam dei mietitorie falciamo le messi a lor signori.Ben venga il Sol cocente, il Sol di giugnoche ci arde il sangue e ci annerisce il grugnoe ci arroventa la falce nel pugno,quando falciam le messi a lor signori.Noi siam venuti di molto lontano,scalzi, cenciosi, con la canna in mano,ammalati dall’aria del pantano,per falciare le messi a lor signori.I nostri figlioletti non han panee, chi sa ?, forse moriran domane,invidiando il pranzo al vostro cane…E noi falciam le messi a lor signori.Ebbro di sole, ognun di noi barcollaacqua ed aceto, un tozzo e una cipollaci disseta, ci allena, ci satolla,Falciam, falciam le messi a quei signori.Il sol cuoce, il sudore ci bagna,suona la cornamusa e ci accompagna,finché cadiamo all’aperta campagna.Falciam, falciam le messi a quei signori.Allegri o mietitori, o mietitrici :noi siamo, è vero, laceri e mendici,ma quei signori son tanto felici !Falciam, falciam le messi a quei signori.Che volete ? Noi siam povera plebe,noi siamo nati a viver come zebreed a morir per ingrassar le glebe.Falciam, falciam le messi a quei signori.O benigni signori, o pingui eroi,vengano un po’ dove falciamo noi :balleremo il trescon, la ridda e poi…poi falcerem le teste a lor signori.
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Il Canto di mietitori
Rapisardi, Mario
Testo di Mario Rapisardi (1883). Musica su aria popolare etnera.
https://www.ildeposito.org/canti/canto-dei-mietitori
Paru aussi dans : Settimelli, Leoncarlo (ed.) ; Falavolti, Laura (ed.). — Canti anarchici : [da «Addio Lugano» alla «Ballata del Pinelli»]. — Terza edizione. — Roma [Italia] : Savelli, 1975 (p. 36).
Catanuto, Santo ; Schirone, Franco. Il Canto anarchico in Italia nell’Ottocento et nel Novecento (2009), p. 56-57 (& mus.)